Tanti auguri Loredana Bertè: 70 anni di provocazioni, genio e sregolatezza

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Più di 40 anni di carriera vissuti senza mai risparmiarsi, ma l’unica cosa che interessa adesso a Loredana è la sua musica. Sempre fedele alla sua immagine, senza smentirsi, la signora rock della canzone italiana osa solo con la sua voce, intensa e graffiante come forse non è mai stata.

La cantante ama ripetere che non ha ancora fatto pace con la vita, ma dopo anni – di tormenti, dolori e rimorsi – finalmente l’ha fatta con se stessa. Ed è tornata alla ribalta. Ad “Amici”, in qualità di giudice, ha sorpreso tutti per i commenti taglienti e azzeccati, i suoi concerti sono sempre sold out, è protagonista di tormentoni estivi come “Non ti dico no” con i Boomdabash e a Sanremo 2019 si è conquistata la standing ovation con “Cosa ti aspetti da me” scritta per lei da Vasco Rossi.

Loredana è tornata a sorridere, ma nei suoi occhi c’è sempre quel velo di tristezza, il rimorso per quei “ti voglio bene” non detti alla sorella Mimì scomparsa nel 1995, la fine della sua storia d’amore più importane, con il tennista Bjorn Borg che le ha regalato i momenti più belli e anche quelli più terribili incorniciati da due tentati suicidi nella casa milanese in via Ariosto 10 in cui ha vissuto per più di vent’anni.

L’ultima volta a salvarla, nel 2007, è stato l’amico Renato Zero. Il fratello che non ha mai avuto, la “sorella” che le è stata più vicino. Oggi i due non si parlano più. I veri motivi non li hanno mai spiegati, ma non si può fare il nome dell’una senza accostarlo a quello dell’altro. Loredana e Renato si conoscono infatti al Piper a metà degli anni Sessanta. Fanno entrambi parte de I Collettoni, un gruppo di ballo che fa da supporto di una giovanissima Rita Pavone nel suo show serale nel noto locale notturno della Capitale. Ma i due poi si esibiscono dal vivo, in spettacoli nei quali sperimentano canto, danza e mimo. Diventano inseparabili e famosi. E anche se oggi sono lontani un filo li legherà per sempre.

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