tavola rotonda su land drabbing e water drabbing

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drabbing

Parma –  Affollatissimo l’evento, organizzato dall’associazione culturale “il Taccuino di Darwin” in collaborazione con ADA onlus, inserito nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile di Parma che si è tenuto presso il circolo Giovane Italia. Tema dell’incontro land grabbing e water grabbing saccheggi di risorse naturali che spesso sono accompagnati da gravi violazioni dei diritti umani. Accaparramento di terreni e di altre materie prime da parte di governi o grandi aziende, a scapito di comunità che sulle medesime terre abitano o lavorano coltivando e producendo cibo. Conflitti armati tra popolazioni che si contendono qualche ettaro di terreno fertile, sempre più raro a causa degli abusi edilizi e dei cambiamenti climatici che minacciano ogni giorno di più l’agricoltura di diversi Paesi. Conflitti che sempre più spesso si manifestano in atti di violenza verso le donne che in alcune regioni dell’Africa gestiscono le attività agricole delle comunità e ne diventano le principali rappresentanti. Terra e cibo, terra e diritti, terra e identità tematiche approfondite con Marta Gatti, giornalista dell’Osservatorio Diritti e di Radio Popolare, autrice di numerose inchieste sulle cause e gli effetti del land grabbing in vari Paesi del mondo, Nicoletta Paci, assessora alle Pari Opportunità e ai Diritti del Comune di Parma e con gli interventi di Laura Dello Sbarba dell’associazione ADA onlus e Andrea Merusi dell’associazione Il Taccuino di Darwin. Un discussione che ha illustrato questioni di genere, problematiche ambientali e sociali. “Il Comune di Parma ha sostenuto il progetto di Maison Parma che scardina proprio la logico di un’ingerenza economica sociale e garantisce autonomia agli abitanti del Burundi dove è stato creato un centro alimentare. Si tratta di una buona pratica che ha riscattato la zona, e dove le donne” ha detto Nicoletta Paci “sono come in molte altre realtà emergenti, il motore di tutto, dalla capacità di generare cibi, di condurre l’agricoltura e piccole economie. Ma sono anche spessissimo le prime vittime: cominciando dai fenomeni di grabbing fino ad arrivare agli stupri di guerra”.

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