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TEMPORALI DI CALORE, insidie estive anche con l’alta pressione

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caldo

C’è alta pressione e la giornata è bella, soleggiata ed anche calda. Poi, d’improvviso, si sviluppa un temporale accompagnato da tuoni, fulmini e un bell’acquazzone. Un breve refrigerio e poi torna di gran carriera il sole e l’aria rimane calda e umida. Stiamo parlando dei cosiddetti “temporali di calore”.

Vengono definiti temporali di calore perchè si sviluppano in assenza di perturbazioni organizzate tali da far immaginare un peggioramento del tempo relativamente diffuso e accompagnato da un ricambio d’aria sostanzioso e deciso. Il loro innesco è legato ai classici moti convettivi che durante una calda e assolata giornata estiva (spesso anche in Primavera) interessano la bassa troposfera. Moti che sono molto più vivaci tra il pomeriggio e la prima serata.

Semplificando: il forte riscaldamento diurno permette la risalita di “bolle di aria calda” (definite termiche) che, se trovano le condizioni adatte, riescono a dare vita a quelle torri di nubi cumuliformi che poi originano il temporale. Dove è favorita la risalita delle termiche? Lungo i rilievi montuosi. Il pendio di una montagna si comporta come un perfetto trampolino di lancio per le termiche, le quali riescono con più facilità – rispetto alla pianura – a superare lo strato stabile in quota che caratterizza le giornate di alta pressione estiva.

Una volta sviluppato, il temporale non ha l’adeguato sostegno per prolungare la sua attività nel tempo e quindi esaurisce velocemente il suo ciclo di vita, senza però dimenticarsi di originare un bell’acquazzone e un po’ di fulmini e tuoni. Dietro di sè lascia un’atmosfera di nuovo calma, magari leggermente più fresca ma spesso più umida.

I temporali di calore sono quindi una vera e propria mina vagante in condizioni di alta pressione, specialmente per chi si trova sui monti ed in prossimità di essi. Sulle pianure, come detto, la loro frequenza è decisamente minore ma non nulla: se le condizioni lo permettono essi possono benissimo svilupparsi anche in piena pianura, tendenzialmente durante le ore serali o notturne.

E attenzione: il fatto che siano temporali che si formano in presenza di alta pressione non pregiudica la loro intensità. Considerato che hanno a disposizione una bella quantità di aria calda per svilupparsi, non è insolito ritrovarsi a che fare con fenomeni intensi e grandinigeni, seppur fugaci e destinati ad una rapida dissoluzione.

Nei prossimi giorni l’alta pressione nord-africana dominerà la scena sull’Italia, ed insieme alla canicola avremo a che fare anche con i temporali di calore, che in modo locale faranno la loro comparsa su Alpi e Appennino.

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