Terremoto Marche, 35 persone indagate per le casette truffa della ‘ndrangheta

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
finanza

Per le casette Sae del terremoto nelle Marche ci sono 35 indagati. Alcune delle imprese che hanno partecipato ai lavori sono in odore di ‘ndrangheta: coperte da uffici della Regione Marche.

I residenti lo avevano detto più volte che quelle casette Sae che gli erano state consegnate come alloggi temporanei dopo il terremoto, avevano problemi o mancavano alcuni servizi.

Del problema se ne interessò anche il capo della Protezione civile in persona e il resto lo hanno fatto poi i magistrati e la Guardia di Finanza, che ora, dopo due anni di indagini, hanno fatto luce su una vera e propria truffa delle casette ai terremotati.

In 35 stanno ricevendo in queste ore l’avviso di chiusura delle indagini e dovranno ora presentare memorie scritte o chiedere di essere ascoltati dai giudici.

Secondo l’inchiesta del Gico della Guardia di Finanza, alcune delle aziende assegnatarie dei lavori sono vicine ad ambienti della ‘ndrangheta e non avevano il certificato antimafia richiesto in questi casi.

In altri casi il certificato è stato falsificato da uffici della stessa Regione Marche e solo una segnalazione dell’anticorruzione aveva fatto scoprire l’inganno.

La Cgil Marche, poi, aveva denunciato l’impiego nei cantieri di personale straniero non qualificato e sottopagato, sfruttato con paghe misere per realizzare in malo modo le casette in legno per i terremotati.

L’inchiesta in questi due anni ha permesso alla Guardia di Finanza di entrare nell’ufficio del capo della protezione civile delle Marche David Piccinini, nell’ufficio del responsabile dell’Erap di Ancona Maurizio Urbinati e in quello di Lucia Taffetani responsabile del servizio tecnico del presidio Erap di Macerata.

Nel registro degli indagati figura anche Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio Arcale che aveva vinto la gara di appalto per l’assegnazione dei lavori di costruzione delle casette Sae. Tra gli indagati figurano, ancora, i titolari di aziende che hanno eseguito i lavori, tecnici e direttori dei lavori.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Evento organizzato dal Museo civico per la Notte bianca del

Un Appennino biologico. Il convegno di AppenBio, è in programma

Matteo Berrettini riscrive ancora una volta una pagina di storia

Il #Governo ha approvato un mio ordine del giorno, con

Importante svolta tecnologica del Governo sul percorso di costruzione di

Essere Chiesa Cattolica, minoranza, in Romania non è facile. Significa

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.