Toscana, Giani: “Sulla scuola abbiamo investito 4 milioni”

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Sulla scuola “abbiamo investito con una delibera del 29 dicembre 4 milioni di euro, 3.5 milioni stanno nel potenziamento del trasporto pubblico. Ci sono 329 mezzi pubblici in più nella regione nelle ore di ingresso e uscita delle scuole, per consentire la tenuta del 50% della capienza del mezzo. Attraverso compagnie di vigilanza, associazioni di volontariato, Polizia Municipale e forze dell’ordine abbiamo voluto prevedere delle forme di tutoraggio alle fermate degli autobus e all’ingresso delle scuole”. Lo ha detto ad Start, su Sky TG24, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani parlando della riapertura in presenza delle scuole superiori in Toscana. Sono cose sperimentali, però ci abbiamo lavorato per tempo e volevamo vedere come funzionasse. Può servire anche alle altre regioni per capire come funziona. In Toscana ce lo siamo potuti permettere perché i dati del contagio sono sopportabili per provare questa esperienza. Questo può essere un indicatore che serve per tutti, era giusto farlo in Toscana ma capisco altri governatori che in altre regioni hanno dati di maggiore contagio e non se la sono sentita. Io ho preferito rischiare senza pormi nessuno schema preventivo sul fatto di interromperlo tra due settimane in caso di salita dei contagi, almeno ci renderemo conto. L’immagine che stava passando della scuola è che è un danno, io ritengo che sia una cosa fondamentale per la nostra comunità. Se la cosa funziona almeno ci renderemo conto che la scuola è un elemento importante che può, con un criterio giusto, reggere periodi delicati che il virus ci impone”.

“In questo momento è importante avere tutti senso di responsabilità, per capire che il Paese vive un momento delicato. L’importante è che ci sia costruttività di rapporti”. “Se può offrire un rilancio, magari con qualche nuova presenza, può anche essere una fase che, dalla crisi, rilancia e sviluppa il Paese. Il Recovery Fund è una grande sfida e se c’è più concertazione, se sono ascoltati di più anche Regioni, Comuni ed enti locali nei progetti che portiamo, è un fatto positivo. Dalle crisi talvolta viene fuori anche un impulso nuovo e spero che questo avvenga”.

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