ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

Tra le misure fondamentali su cui costruire il rilancio

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
patuanelli

Ci sono senz’altro Transizione 4.0, il Superbonus 110% e la riforma del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. La prima dispiegherà i suoi effetti su un arco di tempo pluriennale e sarà un supporto fondamentale per gli investimenti delle imprese: sono state infatti alzate le aliquote dei crediti d’imposta, arrivando fino al 50% per i beni 4.0 e al 20% per gli investimenti in ricerca e sviluppo con un massimale innalzato a 4 milioni di euro d’investimento. Il Piano Nazionale Transizione 4.0 è già operativo, è stato già approvato dal Parlamento e sarà un’importante eredità che il prossimo Governo dovrà preservare e nel caso ulteriormente implementare per raggiungere la piena transizione tecnologica, ecologica e nel campo dell’innovazione.
Per il 110%, invece, continua la crescita degli interventi. Anche su questa misura, il MoVimento 5 Stelle
è stato lungimirante e ne ha chiesto l’estensione fino al 2023. Un obiettivo che il prossimo esecutivo può raggiungere. A gennaio, in particolare, sono praticamente raddoppiati i numeri, confermando un trend in costante crescita: oltre 3100 interventi per circa 340 milioni di crediti d’imposta prenotati, con cantieri disseminati in ogni parte d’Italia.
Un’altra componente fondamentale che ha permesso al Paese di reggere l’urto della pandemia è stata la riforma del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Ad oggi contiamo quasi un 1,7 milioni di domande pervenute per oltre 136 miliardi di prestiti erogati con garanzia dello Stato. Anche questo asset dev’essere preservato, ulteriormente potenziato e reso pluriennale.
Dalla conferma di queste misure che sono già a sistema, e dalla messa a terra di un piano integrato di politica industriale che va dall’idrogeno e arriva al trasferimento tecnologico, passando per il potenziamento della filiera e della catena del valore, dipende una parte importante del futuro del Paese.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Il becerone non sa nulla di politica, ma ce l’ha

soldi

La lunghezza dei documenti di politica economica del governo italiano

Come M5S abbiamo portato in Europa il tema del Salario

Alessandro Di Battista

“Di Battista lo vorrei capo politico o parte di un

tajani

“Forza Italia vuole vincere in Toscana e nelle altre regioni

Sintesi dell’intervista al vicesegretario del PD, di Fabio Martini, su

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.