Turismo, Italia solo ottava nella classifica mondiale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
-turismo-768x293

Il Belpaese, la penisola più bella del mondo. La nostra Italia, culla di cultura e meraviglia. Sì, ma turisticamente non va. Troppo cara. E con un contesto poco favorevole alle imprese. Così si riassume l’ottava posizione dell’Italia nella classifica biennale sulla competitività nel turismo stilata dal World economic forum, guidata come nella passata edizione da Spagna, Francia, Germania, seguite da Giappone e dagli Stati Uniti, che scalzano la Gran Bretagna.

L’Italia, che conferma dunque la posizione del 2017, è preceduta anche dall’Australia e a sua volta precede Canada e Svizzera. Lo studio quest’anno accende i riflettori sulla sostenibilità del turismo, sempre più in bilico sotto il peso delle crescenti masse di turisti.

Andando al dettaglio della classifica, i punti forti della Penisola sono le sue risorse naturali (settima sui 140 Paesi) e culturali (quarta), ma a frenarla sono soprattutto un clima relativamente sfavorevole alle imprese (110ma) e la scarsa competitività dei prezzi (129ma).

Va meglio per le infrastrutture turistiche (decima), ma non brilla certo per sicurezza (69esima) ed è 63esima in altri importanti fattori quali la sostenibilità ambientale, le risorse umane e anche per la (scarsa) priorità data al turismo.

La combinazione della concentrazione degli arrivi turistici e la rapida crescita dei viaggi, sottolinea il Wef, stanno mettendo sotto pressione le località più frequentate, anche se dispongono di buone infrastrutture e di buoni servizi nei Paesi avanzati. Ma anche molti Paesi emergenti sentono ‘il peso’ del turismo, come la Thailandia che ha chiuso una delle sue spiagge più belle e famose, Maya Bay, per i danni ecologici causati dai turisti.

C’è insomma il rischio che i Paesi diventino vittime del loro stesso successo. I viaggi e il turismo possono trainare le economie, ma solo se i policy-maker assicurano un’adeguata gestione delle attività turistiche con un approccio che tenga conto di tutte le parti in causa, sottolinea il rapporto. Altrimenti senza gli adeguati investimenti in infrastrutture e in altre risorse per i viaggi e il turismo, nel lungo termine la competitività verrà minata.                                                                                                                                                   fonte https://www.ilparagone.it/

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

un arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dal

Che oggi faccia il test del coronavirus e che risulti

Non so se sia mai nata la Terza Repubblica, ma

La Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana da stamane

Il bilancio dei servizi svolti, sul piano della prevenzione e

VOLO ROMA-MILANO FINO A 375 EURO. TRENO DA MILANO A

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.