Un anno di Covid, l’infettivologo Bassetti: “La campagna vaccinale è un disastro annunciato”

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bassetti

GENOVA – “La campagna vaccinale è un flop”. A un anno dall’inizio dell’emergenza Covid anche in Liguria l’infettivologo genovese Matteo Bassetti non ha dubbi e attacca su una serie di errori che giudica “impressionanti” mentre salva il lavoro e lo sforzo di medici e infermieri.

“Gli errori vanno dalla mancata organizzazione del sistema territoriale nella seconda ondata dove sostanzialmente ha di nuovo retto l’ospedale senza che i medici di medicina generale fossero adeguatamente attrezzati – spiega Bassetti – poi possiamo passare attraverso la mancanza di un protocollo nazionale condiviso per la gestione del Covid che ancora oggi manca, ricordo che io sono stato coordinatore scientifico di un gruppo che pochi giorni fa per Agenas ha stabilito i criteri di quando andare o non andare in ospedale”.

Il peggio per il direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico genovese è la campagna vaccinale: “E’ un disastro annunciato, una campagna che definirei scellerata, senza preparazione dal punto di vista dei mass media, non è stato fatto nulla per preparare questa campagna vaccinale sulla televisione, sui giornali, sui social e quindi ci accorgiamo oggi che ci sono tante persone che non si sono vaccinate perché nessuno ha avuto probabilmente l’intelligenza di organizzare una campagna per parlare a chi era scettico. Per non parlare delle Primule che sono tramontate oppure dell’approvazione di un vaccino fino a 55 anni per poi dire dopo due settimane che invece no il vaccino si faceva fino a 65 anni. Io credo che oggi difendere la campagna vaccinale, difendere chi l’ha fatta significa essere molto lontano dai cittadini, bisogna avere il coraggio di dire che si mette una croce si riparte da zero”.

Sui vaccini anche in Liguria per Bassetti “bisogna correre”. “Entro l’estate dobbiamo arrivare ad aver vaccinato tutti gli anziani, speriamo nel mese di aprile di poter vedere, come l’anno scorso, un alleggerimento dei contagi. Anche in Liguria bisogna sforzarsi di fare più vaccini, bisogna mettere in campo più potenza di fuoco. In Italia il 1 ottobre dobbiamo arrivare ad aver vaccinato 40 milioni di persone quindi circa il 65% e l’estate credo sia il momento migliore per un cambio di passo”.

Il bicchiere mezzo pieno secondo Bassetti è la risposta data dalla scienza in pochi mesi. “Noi abbiamo oggi 18 programmi di vaccini che si stanno sperimentando, ne abbiamo quattro approvati, abbiamo un farmaco antivirale, abbiamo gli anticorpi monoclonali speriamo presto, sappiamo quali farmaci si possono usare, quali farmaci sarebbe bene non utilizzare, quali sono ipercorsi, qual è l’evoluzione”.

Un anno fa, il 25 febbraio il primo caso sul territorio ligure che Bassetti ricorda molto bene. “Un anno difficile mi ricordo bene la prima paziente arrivata dall’albergo di Alassio, lei andata a casa poco dopo ma poi hanno iniziato ada rrivare sue amiche che non sono andate bene come lei. le prime due settimane sembrava tutto difficile anche da capire cosa stesse capitando, studiavamo queste radiografie, stavamo a guardare le TAC guardavamo gli esami che non avevamo mai visto, era tutto talmente nuovo e chi ci doveva aiutare, i cinesi, ci avevano detto abbastanza poco”.

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