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Un anno fa Patrick Zaki

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saviano

Studente del Master in Studi di genere all’Università di Bologna, è stato arrestato mentre tornava in Egitto per trascorrere una breve vacanza con la sua famiglia. Quel giorno iniziava una carcerazione preventiva che è stata rinnovata ogni 45 giorni, uno stillicidio che sta annientando il corpo e lo spirito di Zaki, costretto a dormire da un anno per terra, senza materasso, e senza avere la possibilità di difendersi in tribunale.
Bisogna fare un passo più coraggioso. Se in quella prigione egiziana ci
fosse un cittadino italiano, quindi europeo, le nostre autorità avrebbero
maggiore possibilità di negoziazione per ottenere il suo rilascio. Per questo
chiediamo al Presidente Mattarella – come ha fatto Carlo Verdelli dalle
pagine del Corriere della Sera e come hanno fatto altre 100mila persone online – di concedere la cittadinanza italiana a #patrickzaki.
Per la nostra legge, il Presidente della Repubblica può concedere la
cittadinanza a uno straniero “quando ricorra un eccezionale interesse
dello Stato”. Ecco, in questo caso ricorre un eccezionale interesse dello Stato: quello di restituire all’Italia la dignità che ha perso voltandosi dall’altra
parte, facendo prevalere gli interessi economici ogni volta che l’Egitto ha
violato i diritti umani.

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