USB: sì al mercato tutelato dell’energia, no all’obbligo di libero mercato e al raddoppio delle bollette di luce e gas

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La manovra finanziaria 2020 ha ottenuto la fiducia e il via libera al Senato. Tra le norme dichiarate inammissibili anche lo slittamento della fine del mercato tutelato per l’energia, che pertanto diventerà obbligatorio dal prossimo primo luglio.

Da sempre la maggior tutela, che riguarda al momento quasi 18 milioni di utenti nell’elettrico e 9,6 milioni nel gas, consente di beneficiare di tariffe fissate dall’Autorità dell’energia che, in caso di abbassamento dei costi energetici, riduce anche i costi in bolletta. Al contrario, senza il controllo dell’autorità di vigilanza, che deve tener conto del carattere sociale dei servizi, la libera concorrenza comporterà un aumento esponenziale dei costi di luce e gas, al solo scopo di garantire il profitto alle aziende esercenti.

Il governo ha la possibilità di far slittare al 1° gennaio 2022 l’obbligo al libero mercato, inserendo la norma nel prossimo decreto Milleproroghe. L’USB invita il governo a riconsiderare il provvedimento, analizzando le eventuali ricadute economiche sulle migliaia di famiglie che, già ridotte alla soglia di povertà, potrebbero subire un aumento eccessivo delle tariffe su beni e servizi pubbici di primaria importanza. L’USB si impegnerà affinché questo non accada, informando e organizzando i cittadini, ancora ignari dell’ennesima tegola che rischia di cadere sulle loro teste.

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