Vacanze italiane sostenibili: 5 mete davvero green

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Spiagge

di viveresostenibilelazio

L’estate 2020 parla italiano e soprattutto parla la lingua della sostenibilità. Per le vacanze nel segno del distanziamento e delle tante norme da seguire per fronteggiare il Covid 19, la voglia di destinazioni green rimane altissima. E non va male agli italiani, perché stando all’ultimo monitoraggio di Enit-Agenzia Nazionale del Turismo, l’Italia è un paese al passo col green: capofila del viaggio eco-friendly e uno dei Paesi preferiti dai turisti per la sostenibilità.
Mare, montagna, borghi antichi, città d’arte. 5 destinazioni turistiche che si sono meritate, negli anni, varie menzioni per la tutela dell’ambiente, per la qualità dell’offerta turistica e delle proposte di turismo lento e per la qualità delle spiagge.

Costa toscana, modello di sostenibilità
La costa toscana, tra Livorno e la Maremma, è un modello di sostenibilità. Ben 34 comuni, negli ultimi anni, hanno adottato delibere plastic free. Inoltre, una delibera regionale plastic free vieta l’usa e getta negli stabilimenti balneari. Nella zona è stato realizzato il primo progetto in Italia per una filiera del mare senza rifiuti che coinvolge i pescatori che possono recuperare le plastiche raccolte durante la pesca.
Inoltre, il riconoscimento delle 5 vele di Legambiente assegnate a Distretto Maremma Toscana e Distretto Costa d’Argento e Isola del Giglio (ben 10 comuni) è indicatore della qualità delle acque e dell’ambiente, nonché della buona presenza di servizi per il turismo. Di fatto, più di 40 strutture sono accreditate eco-compatibili e ci sono varie azioni che contribuiscono a rendere sostenibile la costa come la ciclopista tirrenica, il progetto Intense e il progetto Ciclopico che prevedono lo sviluppo di un turismo sostenibile, integrato con mobilità dolce. Completano il quadro gli splendidi paesaggi, le bellissime spiagge bianchissime incastonate nelle verdi montagne.

Moena, la fata delle Dolomiti tra le 100 green destination del mondo
Moena, sulle Dolomiti, è stata proclamata nel 2017 dall’organizzazione Green Destinations tra le prime cento località del mondo maggiormente impegnate per la promozione di un turismo sostenibile. In particolare, è stato premiato l’impegno nel portare la località a rispettare il più possibile l’ambiente. Nota anche come la “Fata delle Dolomiti”, Moena fa anche parte dell’associazione dei comuni alpini Alpine Pearls (che riunisce 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce). Il centro si trova ai piedi del gruppo Sella, i massicci del Latemar e del Rosengarten e, durante i periodi di maggior afflusso turistico, il comune trasforma il centro in una zona pedonale, offrendo mezzi alternativi per il trasporto ed e-bike. Un luogo magico che regala paesaggi suggestivi, prati e boschi lussureggianti tra cui spicca il Passo San Pellegrino dove fare passeggiare ed escursioni estive su sentieri idilliaci con iniziative nate ad hoc come, ad esempio, “Moena Outdoor” un programma di escursioni guidate nato dalla collaborazione tra gli albergatori e accompagnatori del territorio.

Sud Sardegna, prima destinazione sostenibile d’Europa
Nel 2016, il Sud Sardegna è stato proclamato dalla Commissione europea la “Prima destinazione sostenibile d’Europa” per il turismo e l’ambiente. Un premio per il progetto Visit South Sardinia, Destination Management Organization, che propone un modello di turismo sostenibile basato sulla salvaguardia dell’ambiente e delle identità locali.
L’area “vincitrice” è sostanzialmente il lato costiero meridionale del “quadrilatero” sardo, quello attorno a Cagliari, compreso tra Chia e Costa Rei: meno rinomato di altre zone dell’isola, ma affascinante e a tratti selvaggio. La costa sud è eterogenea e tra il golfo di Cagliari e quello di Oristano si trova la più grande pianura dell’isola, il Campidano. Le coste sono meno frastagliate e ci sono numerose lunghe distese di sabbia. Non solo, il sud riserva anche tanta storia e cultura con Cagliari ricca di chiese e palazzi storici, Pula e le rovine romane di Nora, la miniera sul mare di Porto Flavia, il Castello di Acquafredda e Nuraghe di Barumini. Inoltre, quest’anno al primo posto della classifica di Legambiente e Touring Club c’è proprio la Sardegna con 5 litorali: Baunei (Nuoro), Litorale di Chia (Sud Sardegna), Gallura Costiera e Aria Marina Protetta di Capo Testa (Sassari), Baronia di Posada e Parco di Tepilora (Nuoro), Planargia (Oristano).

Trento, al primo posto di Ecosistema urbano
Con un punteggio di 81,2 su 100, secondo la classifica di Ecosistema Urbano 2019, stilata da Legambiente, Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, Trento è il modello di città vivibile per eccellenza del 2019. Il capoluogo trentino, che si è aggiudicato il primo premio, vanta, infatti, aria pulita, attenzione per la mobilità ciclabile, riduzione degli sprechi energetici con largo impiego delle rinnovabili. Fattori tenuti in considerazione nell’attribuzione del punteggio, assieme alla presenza di zone verdi, l’impiego delle risorse, la sicurezza delle strade, la qualità dell’aria, interventi di riqualificazione energetica e la gestione di rifiuti. Una città e un territorio da vivere, in ogni periodo dell’anno, e che presenta attrattive come: il Parco naturale Doss Trento, residuato dell’età glaciale, che costituisce un insieme interessante di caratteristiche naturalistiche, storiche e artistiche; il Monte Bondone, simbolo dei trentini, raggiungibile in poco tempo dal centro cittadino; la riserva naturale integrale il Giardino botanico alpino delle Viote, un luogo adatto soprattutto alle famiglie, da vivere sempre a stretto contatto con la natura. n provincia di Trento si trova anche Ossana, che grazie al suo cielo stellato, l’uso di energie pulite, il turismo responsabile, l’agricoltura biologica si è anche aggiudicata il titolo di borgo più green d’Italia secondo la rivista dedicata al turismo “Weekend Premium”.

Emilia Romagna, tra eco-spiagge e hotel ecolabel
L’Emilia-Romagna è sicuramente una delle regioni che vanta maggiore sostenibilità. Innanzitutto grazie al primato per il più alto numero di Eco-Spiagge Legambiente e il mare della regione che è spesso risultato “eccellente” in più di 80 località. La regione annovera varie spiagge Bandiera Blu e Verde, hotel Ecolabel compatibili con aree protette e riserve naturali, oltre a varie campagne di educazione ecologica e programmi di risparmio energetico e spiagge attrezzate. Inoltre, molte strutture regionali emiliane hanno aderito al progetto Woof (World-Wide Opportunities on Organic Farms) che consentono di sperimentare la vita rurale e nei 170 mercati contadini e la vendita a km zero e di stagione. I parchi naturali e i percorsi trekking consentono anche di scoprire la regione grazie a percorsi stradali tracciati e adeguati per il cicloturismo e consorzi di hotel specializzati come la prima Velostazione d’Italia e la cosiddetta Tangenziale delle Biciclette a Bologna.

di Redazione

10 agosto 2020

(Fonte: wisesociety.it)

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