ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

Vaccini Italia, obiettivo 1 milione di dosi: ecco come è possibile

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
vaccino

ll generale Figliuolo: “La macchina può salire molto più su dei 500mila”. Il piano per aziende e scuole

L’Italia ha raggiunto “le 500mila dosi” di vaccini al giorno, ora punta a “crescere ancora” e ad avvicinare da giugno quota un milione al giorno. Il generale Francesco Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid, fa il punto in un’intervista a Repubblica. L’idea è completare gli over 65, poi aprire all’immunizzazione senza fasce d’età e senza prenotazione.

Utilizzando anche le campagne in azienda, “da fine maggio”. E poi sfruttando “centri vaccinali nelle località turistiche”.
“Quando ho assunto l’incarico, il primo marzo, eravamo sotto i 140 mila vaccini al giorno – ricorda – Per ottenere la progressione ci volevano due cose: le dosi e il controllo, cioè il “contatto” con Regioni e Province. Inoltre siamo passati da 1.400 a 2.430 centri di vaccinazione. Per l’approvvigionamento abbiamo agito in tandem con il presidente del Consiglio, facendo pressione su Big Pharma e portando avanti interlocuzioni con l’Europa”.

E’ plausibile puntare a 1 milione di dosi al giorno? “Non posso dire che domani riusciremo a fare un milione di vaccini, ma intanto sono sicuro che la macchina possa salire molto più su dei 500mila. Non dobbiamo fare scorte, ma veleggiare tra l’88 e il 92% di dosi utilizzate rispetto alle consegne. In Italia c’è tutto, grazie a Speranza abbiamo accordi con i medici di famiglia. Hanno aderito 30 mila, con 10 fiale al giorno siamo a 300 mila. Poi ci sono 10 mila farmacie. E 60 mila dosi le possono fare i dentisti”.

Speriamo di aprire alle aziende il prima possibile, appena messi in sicurezza gli over 65 – continua il generale – A parità di buona salute, nessuno si scandalizza se una persona di 38 anni che lavora alle presse o nel turismo arriva prima di una di 54 perché la sua azienda è stata più veloce. Lo proporrò al presidente del Consiglio. Speriamo di arrivare a fine maggio all’obiettivo”. Finiti i sessantenni, cosa farete per chi ha tra i 18 e i 59 anni? Andrete per fasce d’età? “A brevissimo apriremo le prenotazioni fino a 55 anni per chi ha comorbidità legate ai codici di esenzione: malattie neurologiche, del cuore, ipertensione, trapiantati. Nel frattempo mettiamo in sicurezza gli over 65. Poi, con l’arrivo massiccio delle dosi, vogliamo dare i vaccini ai centri aziendali e aumentare la capacità di somministrazione”, spiega.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Il governo sta studiando, assieme alla possibilità di raddoppiare le

Bivio Lazio per Maurizio Sarri? In casa Juve non tira

GENOVA – Sono 150 le uova distrutte dai tecnici della

Ha inferto oltre 20 coltellate al torace e all’addome della

viola

«No a un nuovo lockdown nazionale, ma chiusure programmate in

Appello degli attivisti M5s per un nuovo voto su Rousseau.

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.