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Variante Delta, Oms: “E’ in almeno 96 Paesi, dominerà presto”

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“Diffusione sottostimata per sequenziamento limitato, in alcuni Stati picchi di infezioni e ricoveri”

Sono 96 i Paesi che, al 29 giugno, hanno segnalato casi di variante Delta di Sars-CoV-2. Un dato “probabilmente sottostimato” per le “limitate capacità di sequenziamento” necessario a identificare i mutanti del coronavirus pandemico.

Lo segnala l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel suo report settimanale sull’andamento dell’epidemia globale di Covid-19, evidenziando che “un certo numero di questi Paesi attribuisce alla variante Delta picchi di infezioni e ricoveri ospedalieri”.

L’11 maggio l’agenzia ginevrina ha designato la variante Delta, riportata per la prima volta in India, come Voc (variante che desta preoccupazione), per l’evidenza di una maggiore trasmissibilità.

Si stima che, rispetto al mutante Alpha (la cosiddetta inglese), il Delta abbia “un numero di riproduzione del 55% superiore”. Per questo l’Oms conferma che “la variante Delta supererà rapidamente altre varianti e diventerà quella dominante nei prossimi mesi”.

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