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Viaggi ed obiettivi per il futuro

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233 Viaggi e obiettivi per il futuro

L’incidente capitato in questi giorni alla nave Ever Given, incagliata durante il transito nel Canale di Suez, è stato più volte riportato da quotidiani e telegiornali. Vediamo di cercare qualche numero e di commentarlo. Intanto, ritengo sia stato molto lungimirante costruire il taglio del Mar Rosso, visto che al giorno d’oggi il 7% del traffico mondiale passa per quel canale. E siccome l’Ever Given è lunga 400 metri, mentre il Canale è largo 205 metri, è facile capire che la nave messa di traverso non permette il passaggio di nessun’altra imbarcazione. E infatti in questo momento, mentre scrivo l’articolo, ci sono già centinaia di navi bloccate da entrambe le parti, in attesa di una riapertura al traffico.
Qualcosa del genere è successo a me, che il 22 maggio 2011 ero a Foligno, a tenere una conferenza alla Festa di Scienza e Filosofia. Il giorno successivo ho avuto difficoltà a prendere il treno prenotato, a causa di uno sciopero regionale, e quindi sono stato consigliato dagli addetti di prendere un qualsiasi treno pur di uscire dalla regione. Eccomi allora in viaggio verso Ancona, ma sul mio treno, il Frecciargento 9324, un passeggero rimane col braccio incastrato nel water, e a Fabriano i pompieri sono costretti a staccare il water con il malcapitato attaccato. In un primo tempo, sembrava che potessimo salire sul treno successivo, ma… era fermo dietro a noi, sullo stesso binario e quindi non poteva superarci.
Il conoscer questi problemi legati ai trasporti mi ha fatto seguire con interesse un documentario sulla Galleria di base del San Gottardo, di 57 chilometri, la più lunga e la più profonda della Terra, e inaugurata nel 2016. È stato per me affascinante sentire l’elenco dei problemi che si sono affrontati e vedere come sono stati risolti. La prima idea che verrebbe in mente a me, sarebbe quella di costruire una galleria nella quale far passare il doppio binario, così come vediamo nelle strade ferrate durante i nostri viaggi. E invece no: dato che raddoppiando la larghezza della massicciata, l’area della sezione del tunnel quadruplica, è più conveniente far passare le due direzioni di marcia in due tunnel diversi, distanti un paio di metri l’uno dall’altro. Grandi calcoli poi hanno permesso di studiare la traiettoria di scavo, perché le due squadre che lavoravano una da nord e una da sud non dovevano solo incontrarsi, ma potevano al massimo sgarrare di 25 cm, senza che si debba ricostruire quanto appena creato. E, grazie alla competenza dei progettatori, lo sfasamento delle due traiettorie alla fine è risultato solo di 13,8 cm.
Adesso i treni possono circolare alla velocità di crociera di 200 km/h (potenzialmente estensibile a 250 km/h), uno ogni tre minuti e mezzo, e per valutare questi dati ci vuole molta matematica, in modo da poter calcolare correttamente la distanza fra i convogli e il tempo di frenata in caso di emergenza.
Nove persone sono morte durante la costruzione di questa galleria, e anche questo è un dato da tener presente.
Il nostro Governo ha emanato l’“Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, con elenco di 17 obiettivi per migliorare la vita nostra e di chi verrà dopo di noi: penso che in una megacostruzione come il tunnel se ne toccano tanti: con un adeguato studio, anche matematico, ritengo che si possa progettare e trovare un benessere da tutti i punti di vista. Abbiamo ancora nove anni per raggiungere tutti gli obiettivi fissati.

Giorgio Dendi

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