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Voglia di bollicine. Cinque metodi classici a confronto nelle terre dello sparkling

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spumante

Sarà un Natale diverso. Ma anche se in forma ridotta nel numero di commensali (non più di otto), rimarranno i pranzi e le cene, gli auguri ed i brindisi.

Insomma, ci sono sempre degli ottimi motivi per brindare. Rompiamo gli indugi con una prima proposta, partendo con cinque tra i metodi classici, pensati in base a questi criteri: territori della tradizione spumantistica italiana, versatilità di accompagnamento, rapporto qualità-prezzo.

La cantina Contratto è riconosciuta come la più vecchia cantina produttrice di metodo classico in Italia, siamo a Canelli in provincia di Asti, dalla “Cattedrale del Vino”, ovvero la maestosa cantina dell’azienda peschiamo tra i prodotti un rosè di pinot noir in purezza, non dosato, pensato per il mercato inglese sempre alla ricerca di vini spumanti secchi senza residuo zuccherino. Ne esce un vino perfetto, giocato su equilibri visivi ramati e di rosa con bollicine progressive che spingono al naso piccoli frutti rossi, pompelmo, confetti; in bocca finezza ed eleganza sono esaltate da una importante freschezza. Alta Langa Rosé ‘For England’ Contratto 2015 – Un degno compagno per la tartina al salmone;

Castello Bonomi non ha bisogno di presentazioni, un edificio unico che si impone sulle pendici del monte Orfano, zona sud della Franciacorta, con terreni calcarei ricchi di sassi e ciottoli, ricordi e lasciti di un ghiacciaio millenario. Su questi terreni la famiglia Paladin ha messo a dimora le viti di chardonnay e pinot noir che ci regalano nelle migliori a annate il Crù Perdu un blend (70% Chardonnay, 30% Pinot Noir), che riposerà per 72 mesi sui lieviti. Giallo paglierino brillante, bolla fine e persistente; al naso fruttato di agrumi e con ricordi balsamici, in bocca è morbido, ricco, cremoso e avvolgente. Accompagnerà senza problemi il vostro aperitivo di salumi, i vostri primi di pesce e magari quelli di ragù bianco. Franciacorta DOCG Brut ‘Cru Perdu’ Millesimato Castello Bonomi 2011 – Classico senza tempo.

Muovendoci in un’altra zona della Lombardia andiamo a fare visita ad una delle più grandi cantine dell’Oltrepò Pavese che riesce a proporre dei vini strepitosi nel rapporto qualità prezzo, sto parlando di Giorgi in quel di Canneto, dove i suoli e l’attenta selezione delle uve esaltano le peculiarità di questo pinot noir in purezza che riposa 80 mesi sui lieviti consegnandoci un vino maturo e perfetto da bere subito. Giallo con aurea verdolina, bollicina ricca, fine e persistente, naso diviso tra agrumi dolci e mandorla, in bocca si percepisce struttura e intensità che chiudono con una sapidità molto interessante. L’accompagnamento perfetto di una tavola dove il pesce sarà protagonista. Oltrepò Pavese Metodo Classico Pas Dosé ‘Top. Zero’ Giorgi s.a. – Pinot nero all’italiana.

Ferrari non ha bisogno di presentazioni, i suoi metodi classici a base chardonnay sono conosciuti e apprezzati, soprattutto nei bassi dosaggi: extra brut e brut. Eppure c’è un fantastico prodotto, in versione dolce che ben si sposerà con dessert ed i dolci della tradizione: il Trento DOC “Maximum Demi Sec” – Ferrari. s.a. Chardonnay in purezza per questo metodo classico giallo dorato e carico di bolle, al naso frutti esotici maturi, dall’ananas maturo, alla papaya, al mango, poi la crema pasticcera con la foglia di pesco. In bocca è cremoso, a tratti barocco, opulento, eppure fresco ed equilibrato, con ricordi di polvere di vaniglia. La sicurezza nell’eterna lotta tra Panettone e Pandoro.

Spostandoci più a nord in Alto Adige andiamo a trovare un altro pioniere della spumantistica: Hadeburg, la via altoatesina del metodo classico. Questo chardonnay in purezza è ottenuto da viti allevate a pergola dai 20 ai 30 anni di età situate tra i 350 ed i 400 metri s.l.m. Viene vinificato in fusti di rovere dove riposa per 12 mesi. Dopo la presa di spuma affinerà per 96 mesi sui lieviti, un tempo necessario per esaltare ancora di più le caratteristiche del vitigno e del terroir di un vino prodotto solo nelle migliori annate. Tra i cinque vini proposti è quello più ricco di corpo, collarette continua e persistente, profumi di biscotti, pane tostato, frutta disidratata e secca, miele. Materico, cremoso, persistente chiude il sorso con armonia, eleganza e persistenza. Alto Adige Spumante Metodo Classico Pas Dosé Riserva ‘Hausmannhof’ Haderburg 2008 – Osate.

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