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Zabeo (Cgia Mestre): “Più pensionati che lavoratori, prevedibile l’aumento della disoccupazione”

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pensionati

Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Più pensioni che buste paga a causa del Covid. “E’ un sorpasso statistico avvenuto nel mese di maggio –ha affermato Zabeo-. Da un paio di mesi a questa parte il numero di pensionati in Italia è superiore a quello dei lavoratori attivi. Questo è preoccupante, questo mette a rischio nei prossimi decenni che la sostenibilità finanziaria del nostro sistema previdenziale. Probabilmente le prospettive future sull’occupazione sono ancora più negative, perché quando finirà il blocco dei licenziamenti assisteremo ad un forte aumento della disoccupazione. Quest’anno il calo del pil è previsto intorno al 10%, nel 2009 fu del 5% e in due anni la disoccupazione raddoppiò. Dunque quest’anno è prevedibile che l’aumento della disoccupazione sarà molto significativo. Ecco perché bisogna sostenere le piccole imprese in termini di liquidità, servono contributi a fondo perduto. Ai prestiti del decreto liquidità fino ai 25mila euro solo il 15% delle aziende hanno avuto accesso. E’ evidente che questo strumento non interessa alle aziende, che sono già indebitate di loro. La risposta non può essere quella di indebitarsi ulteriormente. E’ evidente che in qualche modo abbiamo spostato il problema più avanti, ma prima o poi dovremo affrontarlo”.

Sui debiti della Pa nei confronti delle imprese. “La nostra Pa è la peggiore pagatrice d’Europa. La cosa vergognosa ed inaudita è che ancora oggi, nonostante siano passati 4 anni dall’obbligo di fattura elettronica, non si capisce ancora a quanto ammonti il debito della Pa nei confronti delle aziende. Abbiamo tantissime imprese che rischiano di saltare perché non vengono pagate”.

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