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Dalla Regione Sicilia 40 milioni di euro per il recupero delle prestazioni sanitarie bloccate dal Covid

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Sanità Sicilia. Dalla Regione 40 milioni di euro per il recupero delle prestazioni sanitarie bloccate dal Covid. Ugl: “Cifra rilevante, ma serve cabina di regia unica per evitare disfunzioni e sprechi”

“Abbiamo preso atto positivamente che la Regione siciliana ha impegnato poco meno di 40 milioni di euro per il recupero delle prestazioni sanitarie saltate in questo anno e mezzo a causa dell’arrivo del Covid, ma siamo convinti che sia necessario affidare ad un’unica cabina di regia regionale la gestione e lo smaltimento delle centinaia di richieste per evitare disfunzioni e sprechi.” Lo hanno detto ieri, durante la riunione del Tavolo permanente della salute, che si è svolta nei locali dell’Assessorato regionale alla presenza dell’assessore Ruggero Razza, i rappresentanti della Ugl Sicilia auspicando un maggiore efficientamento della macchina sanitaria isolana. “E’ senza dubbio una cifra rilevante che auspichiamo possa essere utilizzata al meglio, soprattutto per il rischio che con l’attuale sistema le visite vengano distribuite in modo non ottimizzato – hanno dichiarato Giuseppe Messina, segretario regionale, con il segretario regionale della federazione Salute Carmelo Urzì ed il responsabile regionale dei medici Raffaele Lanteri. In questo senso è fondamentale la ridistribuzione ad ogni struttura delle indagini diagnostiche annullate e non solo riassegnazione a quella in cui sono saltate. La criticità, che si andrebbe a verificare, è quella che alcune strutture più virtuose potrebbero restare vuote, mentre quelle che non hanno recuperato continueranno ad essere in overbooking, motivo per cui non si risolverebbe il problema della rapidità dei recuperi nell’ambito del contesto sanitario pubblico.
A nostro avviso – continuano – come abbiamo sempre sostenuto serve l’urgente istituzione di un cruscotto regionale centralizzato, sulla scorta delle soddisfacenti esperienze già implementate da altre regioni, per ottenere un’equa ripartizione delle prestazioni e, di conseguenza, delle risorse economiche, strutturali ed umane messe in campo per quest’importante campagna. Purtroppo non si muore solo di Covid, ma anche di altre patologie per cui la prevenzione ed il controllo sono azioni imprescindibili ed improcrastinabili. Riprendere velocemente ciò che la pandemia forzatamente ha bloccato, è una sfida che non bisogna affatto perdere a causa di negligenze organizzative a maggior ragione del fatto che i fondi ci sono e sono considerevoli. Per questo siamo certi che l’assessore Razza, che ringraziamo per aver ripreso il dialogo con la parte sindacale, affronterà questi ed altri temi nelle prossime settimane per trovare soluzioni congiunte per il bene dei cittadini e degli operatori sanitari. – concludono i sindacalisti della Ugl Sicilia.”
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